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Abbuffata alcolica, cattiva abitudine in crescita tra i teenagers

Almeno cinque drink, uno dietro l'altro, in una sera. Il 'binge drinking', secondo i dati Istat 2014, è sempre più diffuso tra i ragazzi italiani tra i 18 e i 24 anni: 14,5% dei giovani, 21% dei maschi e 7,6% delle femmine.

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Abbuffata alcolica, cattiva abitudine in crescita tra i teenagers

Almeno cinque drink, uno dietro l’altro, in una sera. Il ‘binge drinking’, secondo i dati Istat 2014, è sempre più diffuso tra i ragazzi italiani tra i 18 e i 24 anni: 14,5% dei giovani, 21% dei maschi e 7,6% delle femmine.

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Il consumo di alcol in adolescenza è in aumento da alcuni anni a ritmi allarmanti. Si stima che in molti casi il primo contatto con le bevande alcoliche avvenga anche in età molto precoce, sotto i 12 anni.

Se, da un lato, in Italia, diminuisce il consumo di alcolici e vino, sempre piu? giovani bevono solo per “sballare”. Almeno cinque drink, uno dietro l’altro, in una sera. Il ‘binge drinking‘, secondo i dati Istat 2014, è sempre più diffuso tra i ragazzi italiani tra i 18 e i 24 anni: 14,5% dei giovani, 21% dei maschi e 7,6% delle femmine.
Una ricerca finanziata dalla Fondazione Roma e realizzata dalla Fire (Fondazione italiana ricerca in epatologia) ha chiesto le loro abitudini in fatto di alcol a 2.800 liceali tra i 14 e i 19 anni di Roma, Latina e Frosinone ed è emerso che il 60% del campione dichiara di aver partecipato almeno una volta a questo tipo di “abbuffata”.
«A destare preoccupazione», spiega Francesca Biondini, psicoterapeuta del Centro Medico Santagostino, specializzata in dipendenze, «bensì il cambio di modalità, con l’irruzione di nuovi stili di consumo fra gli adolescenti».

«Il binge drinking», spiega Biondini, «è una modalità di assunzione di 5 o più unità alcoliche per raggiungere lo stato di alterazione in maniera molto veloce. Come in ogni tipo di abbuffata, alcolica od alimentare (binge eating ), il grande quantitativo di saccarosio, cioè di zucchero assunto in brevissimo tempo e la grande quantità, creano un innalzamento dei livelli di serotonina, con un immediato e velocissimo effetto psicotropo. Nelle abbuffate alcoliche esiste sia la pericolosità indotta dalla quantità eccessiva di alcool, sia quella dovuta alla modalità di ingestione, che amplifica l’impatto negativo sulle capacità e sulla salute psicologica, cognitiva e organica».

«ll binge drinking in adolescenza può avere effetti duraturi sui circuiti cerebrali che sono ancora in via di sviluppo, come la corteccia prefrontale, una delle ultime regioni del cervello a maturare (come dimostra una ricerca dell’University of Massachusetts Amherst e della Louisiana State University). L’esordio precoce del consumo di alcol è stato collegato a problemi di memoria, impulsività e all’aumento del rischio di alcolismo in età adulta».
«È necessario», conclude la dott.ssa Biondini «aumentare l’attenzione pubblica sul fenomeno e diffondere informazioni sui rischi derivati, magari conducendo inchieste approfondite. Serve una maggiore consapevolezza, un’accresciuta cultura dell’alcol, programmi educativi rivolti ai giovanissimi per far capire loro i processi mentali coinvolti e gli effetti della sostanza».

 

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