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Dermatite atopica. Quando le emozioni parlano attraverso il corpo

Saper esprimere le emozioni aiuta a prevenire e contrastare la dermatite atopica

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Dermatite atopica. Quando le emozioni parlano attraverso il corpo

Non solo freddo e gel disinfettanti, la pelle può essere danneggiata anche da fattori stressanti ed emozioni complicate. Vediamo quali aspetti personologici influenzano lo sviluppo della dermatite atopica e quali trattamenti si sono rivelati più efficaci nel contrastarla.

Nei periodi più freddi dell’anno, la pelle rischia di subire arrossamenti e irritazioni. Come se non bastasse, a suon di alcol, amuchina e stress pandemico, la pelle è sottoposta più del solito a elementi dannosi e deleteri.

Tra i principali problemi della pelle troviamo:

  • secchezza eccessiva,
  • arrossamenti,
  • screpolature,
  • unghie sfaldate,
  • accentuazione di problematiche correlate,
  • dermatite atopica.

Quest’ultima problematica è particolarmente diffusa tra le persone che sperimentano un concomitante disagio psicologico, che però non sembrano in grado di gestire. Ecco come si sviluppa e cosa c’entrano le emozioni con la dermatite atopica.

Cosa c’entrano le emozioni con la dermatite?

La dermatite atopica è stata collegata spesso ad ansia, fobie, rabbia e aggressività. Le persone affette da dermatite infatti tendono a esercitare un controllo severo sui propri impulsi aggressivi, reprimendo la rabbia e rivolgendola verso se stessi anziché all’esterno.

Molti studi hanno dimostrato come persone che soffrono di dermatite facciano fatica a identificare ed esprimere le proprie emozioni e che, per questa ragione, finiscono per mostrarle attraverso il corpo.

Esiste però un percorso più funzionale al benessere psicofisico, che aiuta a esprimere in modo più efficace rabbia, aggressività e altre emozioni: è la psicoterapia.

-Leggi anche: Rabbia, 5 indicazioni pratiche per gestirla

Come la psicoterapia riduce la dermatite

In un percorso di psicoterapia, le persone affette da dermatite possono acquisire diverse tecniche per identificare ed esprimere le proprie emozioni in modo più funzionale. La psicoterapia cognitivo-comportamentale ad esempio utilizza strategie specifiche per modificare i processi cognitivi e i comportamenti disfunzionali, e propone vari metodi finalizzati all’acquisizione di una maggiore assertività.

L’assertività è un’abilità peculiare fondamentale per quei pazienti che tendono a trattenere la rabbia e rivolgerla verso se stessi. Nelle relazioni interpersonali infatti una persona assertiva riesce a impiegare le seguenti capacità:

  • comunicare apertamente i propri bisogni e desideri,
  • dire di no,
  • esprimere sia sentimenti positivi che negativi,
  • stabilire contatti,
  • mantenere e concludere una conversazione.  

Spesso persone non assertive affette da dermatite atopica riportano esperienze negative nelle relazioni e nei rapporti sociali, proprio a causa della difficoltà nell’esprimere liberamente le proprie emozioni. Come naturale conseguenza, l’autostima e la fiducia in se stessi si indeboliscono fino a determinare sintomi come ansia, stress e depressione. Tramite il training sull’assertività e, in senso più ampio, sulle abilità sociali, è possibile per i pz scoprire e acquisire nuove modalità di stare in relazione.

Cosa dicono le ricerche

I risultati dei trattamenti sull’assertività indicano che lavorare su questa dimensione caratteriale attraverso tecniche comportamentali e/o cognitive aumenta il comportamento assertivo e diminuisce i sintomi di ansia e depressione, migliorando l’autostima.  

Per questa ragione, è fondamentale per chi soffre di dermatite atopica una valutazione medica accompagnata a una valutazione psicologica e un percorso di psicoterapia. 

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