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Calo del desiderio: come tenere vivo l’interesse sessuale in una coppia

Scopriamo le principali cause del calo del desiderio nelle coppie a lungo termine e dieci suggerimenti pratici per tenere viva la passione

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Calo del desiderio: come tenere vivo l’interesse sessuale in una coppia

Qual è la giusta frequenza dei rapporti sessuali nella coppia? Quando e perché si verifica un calo del desiderio? Come risvegliare la libido? In questo articolo rispondiamo a queste e altre domande ed elenchiamo dieci consigli per tenere vivo il desiderio in una relazione a lungo termine.

Il matrimonio è la tomba della passione” recita un vecchio proverbio, come a indicare che nelle coppie a lungo termine sia implicito e scontato un calo del desiderio sessuale.

Eppure, se da un lato è innegabile che il desiderio sessuale possa mutare nel tempo (eh, ahinoi, anche decrescere!), dall’altro questa idea è spesso basata su stereotipi e preconcetti, dai quali rischiamo di trarre conclusioni errate sulla coppia.

In questo articolo analizziamo le principali cause del calo del desiderio sessuale ed esploriamo dieci suggerimenti per tenere vivo l’interesse sessuale in una coppia a lungo termine.

Perché il desiderio sessuale cala

Sarà capitato a molti di pensare frasi come:

  • “Se non la desidero vuol dire che non la amo più”,
  • “È normale che non ci sia più desiderio sessuale, bisogna solo accettarlo”,
  • “Se mi amasse capirebbe che per me è importante”,
  • “Ormai non siamo più ragazzini”,
  • “Sembriamo fratello e sorella” e molte, molte altre.

Infine, chi ha avuto figli saprà senz’altro che prova difficile sia questo evento per l’intimità della coppia.

La sessualità è una sfera assai complessa, determinata da diverse componenti. Il desiderio sessuale, ad esempio, dipende da quattro variabili principali:

  • Variabili fisiche (come gli ormoni, pensiamo alla menopausa o a problemi organici come l’endometriosi);
  • Emotive (ad esempio: “Per me è importante sentirmi desiderato come uomo”);
  • Relazionali (“Il sesso è la cosa che ci rende intimi”);
  • Culturali (“Mi è sempre sembrata una cosa sporca”).

Il desiderio non arriva per magia, non è una risorsa infinita a cui attingere, né la prova che l’amore sia solido. Avere un desiderio sessuale sempre vivace non è nemmeno un obbligo. Senza dubbio, però, il sesso rimane uno dei bisogni fondamentali dell’essere umano.

Il desiderio sessuale va alimentato e merita dedizione e impegno. La passione, infatti, muta con il trascorrere del tempo e con i cambiamenti che questo può comportare, ed è importante fare attenzione a queste oscillazioni.

-Leggi anche: Sesso, alla ricerca dell’intesa perduta

Anche l’ansia da prestazione porta a un calo del desiderio

La parola “sesso” racchiude in sé spesso un aspetto prestazionale, che ha a che fare con temi relativi a:

  • Durata: “Quanto duro? Ho raggiunto l’orgasmo troppo tardi? Troppo presto?”;
  • Procreazione: “Incredibilmente da quando abbiamo iniziato a cercare figli il desiderio è sparito” oppure “Adesso lo facciamo sempre”;
  • Identità: “Sono ancora desiderabile?”.

Una variabile di cui spesso ci si dimentica, però, è il piacere.

Una metafora che può aiutare a comprendere meglio questo tema è quella del cibo:

Mangiare per sfamarsi e gustare un piatto gourmet è la stessa cosa? I nostri organi non si comportano diversamente e il processo digestivo si compie in entrambi i casi… Quello che cambia però è la cura, l’investimento e la qualità del pasto.

È importante, inoltre, ricordare che il sesso non è l’unica variabile che conta in una coppia (alcuni amanti passionali “fuori dalle lenzuola” proprio non si sopportano). Al contempo, però, prima di dimenticare la sessualità in un baule in cantina è importante chiedersi che fine abbia fatto quella parte della relazione così profondamente iscritta nella natura umana.

10 consigli per mantenere vivo l’interesse sessuale

Come sempre non c’è una “ricetta” per la coppia perfetta, ma proviamo a vedere dieci punti fondamentali per prendersi cura della sessualità quando si è all’interno di una coppia stabile:

  1. Coltivare la consapevolezza di sé

È importante chiedersi che cosa rappresenti la sessualità all’interno della vita di una persona, come si sia sviluppata e se ci sono elementi di difficoltà. Non meno importante è chiedersi come ci vediamo all’interno delle relazioni stabili: abbiamo la sensazione che ci soffochino? Siamo davvero convinti di non poterne fare a meno?

  1. Chiedersi che ruolo ha il sesso nella propria coppia

Ci sono coppie che si scelgono per una particolare alchimia sessuale, mentre altre trovano come pilastro della relazione parametri come la dimensione affettiva o la condivisione di interessi e valori. Facendo altri esempi, ci sono coppie che usano il sesso per riconciliarsi dopo un litigio, e altre che non riescono a stabilire un contatto se ci sono tensioni. È importante essere consapevoli delle proprie dinamiche relazionali al fine di orientarsi nel corso del tempo per “rileggere” le eventuali difficoltà nella sessualità alla luce della storia di coppia.

  1. Valutare la presenza di disturbi sessuali

Alcuni problemi legati alla sessualità come il dolore alla penetrazione, le difficoltà nel mantenimento dell’erezione o problematiche legate all’orgasmo possono portare un individuo (e di conseguenza la coppia) ad allontanarsi dal sesso per non stare nell’imbarazzo o nella difficoltà. In questi casi è bene chiedere aiuto ad un esperto che possa aiutare ad affrontare il problema al fine di rompere il circolo vizioso dell’evitamento: “ci penseremo poi”, anche se quel “poi” non arriva mai.

  1. Ricordare che il desiderio sessuale – per sua natura – non è stabile

Inevitabilmente in una coppia si presentano momenti di vita difficili in cui il desiderio sessuale non è al primo posto tra i pensieri (es. figli piccoli, problemi sul lavoro, lutti, difficoltà economiche). Anche se il calo del desiderio non è irreversibile, è importante non trascurare troppo questo aspetto della relazione.

  1. Tutelare lo spazio della coppia

La coppia dovrebbe sempre cercare di ritagliarsi alcuni spazi, anche se questo comporta fatica. Prendersi cura di sé sia a livello fisico (mantenersi in forma e curare il proprio aspetto) che emotivo (se siamo stressati, insoddisfatti, arrabbiati è difficile pensare al piacere) sono elementi fondamentali quando la coppia si deve confrontare con i problemi, la complessità della vita e, soprattutto, con il trascorrere del tempo.

  1. Mantenere la “fiamma accesa”: come risvegliare il desiderio

La routine e la staticità non aiutano il desiderio. Ciò non significa doversi addentrare in “spericolati giochi erotici” per il bene della coppia, ma riconoscere e dare spazio al proprio piacere sessuale e a quello del partner senza darlo per scontato (o per perso!).

  1. Garantirsi spazi individuali

Spazi autonomi consentono di mantenere vivo l’interesse per l’altro e lo scambio relazionale, incluso quello sessuale. Ciò non vuol dire vivere vite separate, da estranei, ma trovare un equilibrio tra la propria identità personale e quella della coppia.

  1. Stare lontani dai luoghi comuni

Nel sesso non c’è un giusto o uno sbagliato: non c’è una frequenza degli incontri sessuali da rispettare, non deve esserci per forza penetrazione perché si possa definire “sesso” (alcune coppie ad esempio possono avere grande soddisfazione dal petting), non si deve sempre raggiungere l’orgasmo e l’erezione non deve essere infallibile. L’unico parametro che una coppia dovrebbe avere è la soddisfazione reciproca.

  1. Ricordarsi che il sesso è per tutti

Con l’avanzare dell’età, inevitabilmente, il corpo cambia ed è importante riconoscerlo, modulando di conseguenza la propria sessualità. 

Lo stesso discorso si può fare per chi ha condizioni di salute che hanno un impatto sulla vita sessuale (ad esempio endometriosi, esiti chirurgia, patologie neurodegenerative). In questi casi è importante comprendere con il medico di riferimento che tipo di limiti siano presenti nella propria fisicità e quali risorse siano invece ancora percorribili (per esempio, la sessualità penetrativa non è l’unico modo per avere piacere sessuale).

Il sesso non è una “prestazione”, ma un’esperienza relazionale e il piacere non ha parametri anagrafici e di prestanza fisica.

  1. E se tutto sembra inutile perché il partner non ne vuole sapere?

Parlarne, sempre. Anche se è difficile, anche se si è arrabbiati. In una relazione il problema di uno dei due è sempre un problema della coppia, soprattutto in ambito sessuale.

E se proprio non si riesce, si può provare a chiedere un aiuto a un professionista psicosessuologo o psicoterapeuta.

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