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Perché usare sex toys fa bene alla mente

Il piacere sessuale, soprattutto quello femminile, è stato a lungo considerato un tabù. Ma in realtà i sex toys hanno origini molto antiche, e i benefici sono oggi validati da numerose ricerche scientifiche

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Perché usare sex toys fa bene alla mente

Con il termine sex toys si intende una categoria di oggetti creati, selezionati e usati per generare o aumentare il piacere sessuale. Negli ultimi anni si è osservato un importante fenomeno sociale e culturale che ha visto un aumento esponenziale nella produzione dei sex toys e un accesso all’acquisto disponibile su larga scala.

Sex toys: una breve storia

L’utilizzo di oggetti per la stimolazione sessuale è riconducibile già dal mondo antico: scavi archeologici hanno fatto rinvenire manufatti a forma fallica risalenti all’epoca dell’antica Grecia (500 a.C.). Questi oggetti erano composti da materiali differenti quali la giada, la pietra, il rame, pelle o ossa ed erano usati principalmente durante i riti religiosi, ma anche per provocare piacere sessuale.
Nei secoli successivi, fino all’inizio del ‘900, la masturbazione e il piacere sessuale vengono considerati come un tabù assoluto. La grande repressione del tema del piacere ha contribuito a creare credenze erronee nell’ambito della sessualità.
Nel 1869, per opera del medico George Taylor, viene creato il primo vibratore, oggetto appositamente studiato come presidio medico per curare le donne affette da isteria, seguendo la credenza che solo con l’orgasmo si sarebbe potuto purificare il corpo dai suoi umori nocivi.
Negli anni Venti, i vibratori cominciarono ad essere utilizzati nei film erotici e ad essere commercializzati e pubblicizzati sulle riviste femminili negli Stati Uniti, svincolandosi così dall’utilizzo esclusivamente medico e riportando il tema dell’autoerotismo alla sua accezione iniziale: l’impulso sessuale appagato dalle stimolazioni del proprio corpo
Agli inizi del Novecento nasce la sessuologia. Grazie ai contributi delle ricerche di Master & Johnson – due fra i primi sessuologi della storia – la masturbazione diventa una vera e propria tecnica per il trattamento delle disfunzioni sessuali a carattere psicologico ma anche come modalità per entrare in contatto con le proprie sensazioni corporee. Seguendo le più recenti teorie sessuologiche, l’autoerotismo diventa quindi una componente utile nel processo di sviluppo e formazione di sé stessi rispetto al proprio corpo e uno strumento per aumentare consapevolezza di come il corpo reagisce agli stimoli.

I benefici della masturbazione

Ma cosa succede nel corpo quando si pratica la masturbazione?

  • Nel momento in cui inizia l’eccitazione, il cervello invia dei segnali al corpo tramite il sistema nervoso. La frequenza cardiaca e quella respiratoria aumentano e, parallelamente, le terminazioni nervose delle zone erogene inviano segnali di ritorno al cervello, attivando una porzione cerebrale conosciuta come “circuito del piacere”, incaricata di registrare e catalogare comportamenti come piacevoli o motivanti.
  • A livello fisiologico, le aree attivate permettono il rilascio di dopamina e ossitocina, coinvolte nei processi di percezione del senso di appagamento, e il rilascio di endorfine, considerate gli antidolorifici del corpo, con un potente effetto anti stress.
  • Masturbarsi quindi porterebbe ad un immediato miglioramento del tono dell’umore; l’azione analgesica delle endorfine, invece, porta ad una diminuzione della tensione nervosa.

La ricerca: come l’orgasmo influisce sul benessere psicofisico

Il neuroscienziato Barry Komisaruk, uno dei più importanti studiosi degli effetti dell’orgasmo sulla mente, ha utilizzato una risonanza magnetica funzionale per mappare le aree del cervello coinvolte al momento dell’orgasmo. Dalle immagini, sia nel cervello maschile che in quello femminile, si nota che vengono attivate ben trenta aree diverse, sia legate all’elaborazione di stimoli percettivi (come il tatto) ma anche aree legate all’elaborazione delle emozioni e della memoria.
Praticare l’autoerotismo ha quindi effetti positivi su corpo e mente, attraverso la stimolazione delle aree coinvolte nella percezione del piacere e nel senso di appagamento. In questo ambito i sex toys diventano quindi utili non solo per esplorare il proprio corpo e stimolare la mente, ma anche come strumento ausiliario all’esperienza del piacere, stimolando la creatività e l’immaginazione.

Sex toys per la masturbazione: quale scegliere

Prima di iniziare la ricerca del sex toy più giusto per sé, ci si dovrebbe domandare quali siano i propri gusti, preferenze, desideri e fantasie sessuali. Cercando di liberarsi il più possibile da tabù, paure e pregiudizi, si può partire da ciò che piace sia nel proprio auto-erotismo, che nella dimensione di coppia. Se, per esempio, si preferisce la stimolazione esterna della clitoride e della vulva, ci sono diverse opzioni interamente dedicate a loro, tra cui il vibratore da dito. Questa tipologia di vibratore, come suggerisce il nome, possiede un cinturino morbido con cui è possibile assicurarlo alle dita della mano, rendendo la presa molto più stabile e pratica. Le sue vibrazioni sono intense ma delicate, adatte alle zone erogene esterne più sensibili.
Una stimolazione alternativa che si concentra sempre (e, in questo caso, esclusivamente) sul clitoride è quella del vibratore clitorideo ad aria (o ad onde soniche). Questo vibratore produce un delicato “risucchio” e massaggio che imita le sensazioni provocate dal sesso orale.
Se, invece, la stimolazione interna è la soluzione più apprezzata, vi sono sia prodotti concentrati solo su quella, come per esempio i vibratori bullet dedicati al punto G (un’area interna della parete anteriore della vagina molto sensibile che, se stimolata, predispone più facilmente al raggiungimento dell’orgasmo), sia sex toys che permettono la doppia stimolazione, come i vibratori rabbit.

In generale, è consigliato fare sempre uso di lubrificanti (facendo attenzione che siano a base d’acqua, gli unici compatibili con i sex toys di silicone) per evitare di sottoporre il proprio corpo a tocchi e frizioni spiacevoli, e prevenire così il rischio di micro-lesioni cutanee.
Queste sono le principali macro-categorie di sex toys per tipologia di stimolazione: è importante tenere a mente che tutte possono portare naturalmente a benefici psico-fisici, ma che il desiderio è unico per ogni persona, così come le preferenze di tocco, vibrazione, sfioramento. Per questo, ciò che conta è sentirsi a proprio agio con il proprio corpo e con il sex toy utilizzato, senza mai forzarsi all’utilizzo né in solitudine né in coppia.

 

(Articolo in partnership con Green Vibes)

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