Il disturbo d’ansia generalizzato

Il disturbo d'ansia generalizzato è uno stato psicologico in cui si avverte una costante sensazione di ansia e preoccupazione, non riconducibile a motivi particolari.

Il disturbo d’ansia generalizzato

L’ansia è un’emozione normale e comune che tutti sperimentano in determinate situazioni della vita. Tuttavia, quando diventa costante, opprimente e persiste anche senza motivo apparente, può essere il segnale di un disturbo più grave noto come disturbo d’ansia generalizzato (GAD).

Il disturbo d’ansia generalizzato (GAD) è una condizione psicologica che si manifesta come uno stato cronico di ansia e preoccupazione persistente, non indotto da una causa specifica, ma appunto generalizzato. Le persone affette da questo disturbo tendono a prevedere catastrofi eccessive e si preoccupano costantemente per una vasta gamma di questioni legate alla salute, al lavoro, alla famiglia e ad altre sfere della vita. Queste preoccupazioni sono difficili da controllare e possono interferire in modo significativo con la vita quotidiana.

A cosa è dovuto questo disturbo? Come è possibile riconoscerlo? In che modo si guarisce? Tutte le risposte.

Chi soffre di ansia generalizzata?

Il disturbo d’ansia generalizzato colpisce un vasto numero di individui in tutto il mondo, di età, genere e provenienza culturale diversi. Le persone affette da GAD vivono costantemente con una sensazione di apprensione e preoccupazione eccessive riguardo a un’ampia serie di eventi o situazioni, spesso senza un motivo specifico. Le donne sono più inclini rispetto agli uomini a sviluppare questo disturbo, che solitamente si manifesta tra l’infanzia e la mezza età.

Perché viene l’ansia generalizzata?

Il disturbo d’ansia generalizzato può derivare da una combinazione di fattori biologici, psicologici e ambientali. Le cause specifiche variano da individuo a individuo, ma è possibile individuare alcune ragioni dell’insorgenza di questo fenomeno:

  • disfunzioni neurobiologiche: il cervello gioca un ruolo fondamentale nell’ansia, e alterazioni nei livelli di neurotrasmettitori come la serotonina, la noradrenalina e il GABA possono contribuire allo sviluppo dell’ansia generalizzata
  • fattori genetici: l’ansia può avere una predisposizione familiare, quindi le persone con parenti affetti da disturbi d’ansia hanno un rischio leggermente maggiore di svilupparlo a loro volta 
  • eventi stressanti o traumatici come perdite, conflitti interpersonali, abusi o eventi inaspettati possono scatenare o contribuire allo sviluppo del disturbo
  • cattiva gestione dello stress, responsabile di un accumulo di ansia e preoccupazioni 
  • stili di pensiero distorti: pensieri catastrofici o negativi possono contribuire alla percezione di minacce immaginarie, aumentando così l’ansia
  • conflitti interni ed emotivi: sentimenti di insicurezza, bassa autostima o mancanza di fiducia in sé possono essere correlati all’ansia generalizzata
  • malattie croniche
  • ambiente familiare o sociale: l’ansia può essere appresa e sviluppata in risposta a modelli di comportamento e atteggiamenti negativi presenti nell’ambiente familiare o sociale in cui si è inseriti

Disturbo d’ansia generalizzato: caratteristiche e sintomi

Il disturbo d’ansia generalizzato si manifesta, come si è visto, con uno stato di preoccupazione eccessiva e infondata che riguarda i molteplici aspetti della vita ed è scarsamente controllabile.

A questo si associano altri sintomi caratteristici:

  • irritabilità e nervosismo nelle situazioni quotidiane
  • disturbi del sonno: le difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno sono comuni nei disturbi d’ansia generalizzata, causano affaticamento e peggiorano i sintomi ansiosi
  • sintomi fisici: l’ansia può manifestarsi anche a livello fisico, con sintomi come tensione muscolare, mal di testa, mal di pancia, tremori, sudorazione e palpitazioni,  brividi, vampate di calore, sensazione di soffocamento o mancanza di respiro, nausea, bisogno ricorrente di andare in bagno, stanchezza
  • difficoltà di concentrazione e di memoria: le persone con disturbo d’ansia generalizzato possono avere difficoltà a concentrarsi a causa dell’eccessiva preoccupazione e delle distrazioni causate dall’ansia, oltre che sperimentare vuoti di memoria
  • ipervigilanza: all’ansia si accompagna uno stato di allerta costante, che porta a percepire come minacce anche situazioni normali
  • facilità allo spavento
  • evitamento: la preoccupazione può indurre a evitare situazioni o attività che potrebbero scatenare l’ansia, con conseguente riduzione della qualità della vita

Gli effetti del disturbo d’ansia generalizzato non si limitano solo all’aspetto emotivo, ma possono avere impatti significativi sulle relazioni interpersonali, la scuola, il lavoro e le attività sociali. Le preoccupazioni costanti possono rendere difficile il normale svolgimento delle attività quotidiane, portando a un senso di frustrazione e impotenza. Molti individui con GAD cercano di nascondere i loro sintomi, temendo di essere giudicati o fraintesi dagli altri.

Diagnosi

Il disturbo d’ansia generalizzato è classificato e descritto tra i disturbi d’ansia nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5), che fornisce criteri specifici per la diagnosi. Tra questi deve essere presente uno stato di ansia e preoccupazione difficilmente controllabili per un periodo non inferiore a sei mesi, accompagnato da almeno tre delle seguenti manifestazioni:

  • agitazione o sensazione di pericolo
  • senso di stanchezza e affaticamento eccessivo
  • difficoltà di concentrazione
  • irritabilità
  • tensione a livello muscolare
  • disturbi del sonno

È importante notare che la diagnosi del disturbo d’ansia generalizzato deve escludere altre cause di ansia, come l’uso di sostanze o disturbi medici.

Come calmare ansia generalizzata?

La gestione dell’ansia generalizzata è possibile attraverso una serie di strategie e tecniche che possono aiutare a calmare l’ansia e migliorare la qualità della vita. Ecco alcuni degli approcci più utilizzati:

  • terapia cognitivo-comportamentale: tra i trattamenti più efficaci per il disturbo d’ansia generalizzato, questa branca della psicoterapia si concentra sul cambiamento dei modelli di pensiero negativi e delle abitudini comportamentali disfunzionali. Aiuta i pazienti a identificare i pensieri ansiosi distorti, sostituendoli con pensieri più realistici e positivi, e a sviluppare nuove abilità per affrontare situazioni ansiose in modo più efficace
  • tecniche di rilassamento, come il training autogeno, la meditazione e la respirazione profonda possono aiutare a ridurre i sintomi fisici dell’ansia e a promuovere una sensazione di calma
  • terapia farmacologica

Qual è il miglior farmaco per curare l’ansia?

La scelta dei farmaci per il trattamento dell’ansia generalizzata dipende dalle esigenze individuali, dalla gravità dei sintomi e dalle condizioni mediche preesistenti del paziente. Gli antidepressivi e gli ansiolitici sono le classi di farmaci più comunemente prescritte per gestire l’ansia cronica:

  • gli antidepressivi, in particolare gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e gli inibitori della ricaptazione della serotonina-noradrenalina (SNRI), agiscono sull’umore e possono ridurre l’ansia nel tempo. Possono richiedere alcune settimane per raggiungere pienamente l’efficacia
  • gli ansiolitici, come le benzodiazepine, possono fornire un sollievo rapido dai sintomi dell’ansia, ma sono generalmente prescritti solo per periodi brevi a causa della progressiva riduzione del loro effetto e del rischio di dipendenza, specie nei soggetti inclini a svilupparla
  • il pregabalin, un farmaco antiepilettico, si è dimostrato efficace nel trattamento dell’ansia generalizzata, fornendo un’alternativa agli antidepressivi e agli ansiolitici

Data la presenza degli effetti collaterali descritti, è importante che i trattamenti farmacologici siano assunti sempre sotto la supervisione di un medico. Vale la pena ricordare, inoltre, che i farmaci da soli non rappresentano la soluzione definitiva per il trattamento dell’ansia generalizzata. Spesso, la combinazione di terapia farmacologica e terapia cognitivo-comportamentale può essere la strategia più efficace per gestire e superare il disturbo.

Quanto tempo ci vuole per guarire dall’ansia generalizzata?

Il tempo necessario per guarire dall’ansia generalizzata può variare da persona a persona e dipende da diversi fattori, in primis dalla risposta del paziente ai trattamenti e alle terapie.

In molti casi, la diagnosi e l’intervento tempestivo possono aiutare a ridurre i sintomi e migliorare la qualità della vita del paziente nel breve termine. Tuttavia, per alcune persone, l’ansia generalizzata può essere un disturbo persistente che richiede un impegno a lungo termine nel gestire i sintomi e apprendere strategie per affrontare meglio lo stress e le preoccupazioni. 

È importante ricordare che la guarigione dall’ansia generalizzata non significa necessariamente l’assenza totale di ansia, ma piuttosto il raggiungimento di una gestione più efficace dei sintomi e delle preoccupazioni, consentendo al paziente di vivere una vita più soddisfacente e funzionale.