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Terapia di coppia, quando è utile e in quali casi funziona

Quando la crisi sembra insuperabile, la terapia di coppia può essere una valida soluzione

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Terapia di coppia, quando è utile e in quali casi funziona

Molte coppie vivono periodi di crisi, eppure solo alcune decidono di chiedere l’aiuto esterno di un terapeuta. Il dato positivo è che le comuni difficoltà di una relazione possono essere superate grazie a una terapia di coppia qualificata.

Terapia di coppia: quali problemi affronta?

I problemi che emergono in una terapia di coppia tendono ad essere quasi sempre gli stessi: i cambiamenti di vita, la difficoltà di liberarsi del proprio bagaglio familiare, o l’incapacità di scendere a patti con la parte non emersa della relazione.

Perché iniziare un percorso di terapia?

Quando uno solo, o entrambi i partner, vivono un malessere duraturo, la terapia di coppia si rivela essere un ottimo strumento di aiuto. Soprattutto per coniugi sotto lo scacco di dinamiche ripetitive che alimentano incomprensioni e creano un circolo vizioso di frustrazione, fino a determinare un calo del desiderio.

Questo articolo spiega perché chiedere la consulenza di un terapeuta di coppia, anche online, può rivelarsi la decisione migliore, che aumenterà il benessere psicofisico del singolo e di entrambi.

La terapia di coppia nell’approccio sistemico relazionale

La coppia non vive solo nel presente. A volte il suo buon funzionamento può essere sabotato dall’intrecciarsi con dimensioni interpersonali e trans-temporali. Ciascuno ama in base alle proprie esperienze e ai traumi subìti, che possono essere rivissuti quando si diventa genitori.

La coppia è un iceberg

Secondo la teoria sistemica, adottata nelle dinamiche di relazione, quando due persone si scelgono stringono un patto costituito da una parte emersa ed esplicita e una parte sommersa e implicita. Come un iceberg.

La parte emersa unifica la coppia ed è costituita da:

  • richieste aperte e accettazione delle richieste del partner;
  • norme esplicite e chiare;
  • accordi condivisi tra i due partner;

La parte sommersa, al contrario, è determinata da:

  • vincoli inconsapevoli;
  • richieste implicite che l’altro ci confermi una specifica immagine di noi.

Ovvero: “Ti scelgo per ciò che segretamente vorrei che fossi”. Certe coppie, per esempio, basano l’equilibrio sulla dinamica dichiarata dei ruoli di salvatore e salvato. Ma quando i ruoli si invertono, il salvatore pone al partner richieste di accudimento percepite come improprie. Qui può verificarsi una crisi di coppia.

La crisi di una relazione

Ma crisi non significa sempre catastrofe. È normale attraversare cambiamenti nel corso del tempo, sia per la coppia che per i singoli partner, e le coppie che vivono in perpetua armonia sono molto rare.

Il termine crisi ha nell’uso comune un’accezione negativa, ma la sua etimologia (che riporta al greco antico krino= valuto, discerno) aiuta a coglierne l’accezione positiva. Un momento di crisi è spesso il primo passo verso la rinascita.

Quando è utile rivolgersi a uno psicoterapeuta?

Ci si può rivolgere a uno psicoterapeuta di coppia quando uno o entrambi i partner sperimentano un disagio significativo e prolungato, che non si riesce a risolvere con tentativi autonomi. Serve quindi acquisire la consapevolezza che da soli non si riesce a superare il disagio.

Uno sguardo terzo sulla coppia può risultare utile. Purtroppo, spesso un significativo numero di coppie decide di separarsi senza avere chiesto il parere di un esperto o, scelta peggiore, mantiene un legame disfunzionale.

Fattori esterni e fattori interni di una crisi

Se le emozioni travolgenti dell’inizio sfumano, si fa strada una valutazione più oggettiva delle caratteristiche del partner. Questo passaggio, a volte, sfocia in una delusione delle aspettative.

I fattori più comuni all’origine di una crisi di coppia sono, comunque, divisi in due categorie: i fattori esterni, percepiti come incontrollabili e causa di insicurezza, e i fattori interni. Nel dettaglio:

  • i fattori esterni possono essere i cosiddetti life-events, ovvero i cambiamenti di vita, negativi e positivi, che impattano sull’equilibrio della coppia: un lutto o la cura di un bambino appena nato, la perdita di un lavoro, una malattia, delle catastrofi naturali;
  • fattori interni quali l’uscita dalla famiglia d’origine e il relativo bagaglio familiare (idee, valori, abitudini) che può essere un ostacolo alla definizione del nuovo nucleo familiare.

Quando l’uscita dalla famiglia di origine risulta complessa, può verificarsi quella condizione definita del figlio cronico, e risulta difficile svincolarsi dalla famiglia di origine per costruire una identità autonoma.

Ulteriori cause di crisi in una relazione

Il tradimento può essere un fattore scatenante la crisi. Per coniugi che hanno dichiarato fedeltà questo è uno dei principali fattori disgreganti, perché compromette la fiducia nel partner. Tuttavia, è possibile capire perché avvenga un tradimento e provare a superarlo.

Spesso la crescita individuale dei partner non procede di pari passo. Questo momento può accadere in concomitanza della richiesta di una maggiore autonomia di un elemento della coppia.

A che cosa serve una terapia di coppia?

La terapia di coppia si rivolge al legame tra i due partner più che al singolo individuo, si focalizza sulla relazione e sui cambiamenti che possono essere apportati. Gli obiettivi sono:

  • superare una crisi che rende insoddisfatti;
  • recuperare intesa, per ricostruire fiducia e riavvicinarsi nell’intimità;
  • vivere la relazione in modo più costruttivo e soddisfacente.

Il consulente di coppia aiuta i partner a definire le problematiche, identificando gli obiettivi terapeutici e mettendo a fuoco le criticità.

Obiettivi terapeutici

Definito il contratto terapeutico e individuati obiettivi di lavoro coerenti, il passaggio alla terapia prevede incontri della durata di circa un’ora a cadenza settimanale, quindicinale o mensile, a seconda delle situazioni e dell’approccio adottato.

Il terapeuta consentirà ai partner di mettere a fuoco il significato del disagio o del sintomo, per modificare le dinamiche ripetitive e disfunzionali che la coppia mette in atto.

Il passaggio successivo consiste nella promozione di nuove modalità più funzionali di relazione, né viene esclusa la possibilità di separarsi, vista la maggiore consapevolezza di sé e del rapporto.

In cosa consiste la terapia

Una parte importante all’inizio del percorso sarà dedicata all’analisi delle aspettative e delle motivazioni che hanno portato la coppia in terapia.

Dopo la fase iniziale, nei primi colloqui il terapeuta compie una raccolta di informazioni sulle ragioni che hanno portato la coppia a richiedere aiuto, ed esplora le interpretazioni del problema, le aspettative, i tentativi effettuati. Questo passaggio servirà a stabilire il quadro diagnostico.

L’obiettivo è definire un contratto di lavoro terapeutico chiaro tra la coppia e il professionista, con il fine di elaborare specifiche strategie di comunicazione in grado di creare un nuovo equilibrio. La coppia si apre al terapeuta sperimentando con lui le proprie dinamiche, instaurando una dimensione relazionale triadica.

La terapia di coppia funziona?

Le ricerche confermano come le coppie che chiedono un aiuto specialistico ottengono diversi benefici, aumentando la percentuale di successo della terapia. Le coppie riescono a superare le situazioni di stallo, per recuperare una dimensione comunicativa e relazionale più vitale e gioiosa.

Anche le coppie più funzionali possono trarre beneficio da una terapia. Le esperienze positive suggeriscono come la terapia di coppia si riveli utile anche per partner sani che sentono il desiderio di migliorare la comunicazione interna, rafforzare il legame e affrontare al meglio cambiamenti ed eventi stressanti.

Quanto dura un percorso terapeutico

La durata complessiva della terapia è variabile. A definirla è lo psicoterapeuta, basandosi sulle problematiche e sull’intensità del conflitto. I fattori che incidono sulla durata possono essere la natura dei conflitti, le interpretazioni che i partner danno della situazione, le dinamiche comunicative e relazionali, e le prospettive di cambiamento.

Condizione necessaria è il desiderio autentico di risolvere i conflitti, che depone a favore della risoluzione della crisi. Si tenga poi conto come la pandemia abbia messo a dura prova le convivenze anche più longeve e rodate.

Quanto costa una terapia di coppia?

Al Santagostino una seduta di terapia di coppia costa 50€ (ovvero 25€ a persona), ad esclusione del primo colloquio che costa 55€ (circa 28€ a persona). Il consiglio, in conclusione, è prestare attenzione ai segnali di allarme e non lasciare che i problemi si accumulino.

Le psicoterapeute e gli psicoterapeuti di coppia del Santagostino sono pronti ad aiutarvi. È sufficiente prenotare un primo colloquio clinico di coppia.

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