Diario del terapeuta

Dimmi cos’è il sesso, senza dirmi cos’è il sesso – Le psicologhe raccontano

Su TikTok il trend "dimmi che...senza dirmi che" ha spopolato. Per parlare di sesso con i propri genitori a volte sarebbero comodi i meme

Incontra uno psicologo

Le sensazioni e i pensieri che emergono dal lavoro psicologico sulla sessualità con ragazze e ragazzi.

Tra le sfide della nostra esperienza di psicologhe dell’adolescenza, la più straordinaria, dinamica e faticosa è forse quella del ruolo di “osservatore privilegiato”. Da un lato, infatti, come adulte, ci sentiamo degli “eterni imbucati” nel mondo  virtuale e reale dell’adolescenza. Dall’altro lato, nello stesso tempo, siamo quasi“adulti eletti” a cui è donata la possibilità di accesso a questi mondi. 

Tale posizione, in apparenza scomoda, è per noi indispensabile. Questa posizione allarga la nostra consapevolezza, e ci permette di creare una connessione intima e autentica anche su temi come sesso, affettività e intimità.

Per questo motivo il trend social dimmi che… senza dirmi che ha creato subito la possibilità di intercettare un bisogno trasversale a tutti i mondi: quello dei genitori, quello dei figli, quello virtuale e quello reale.

La viralità del trend sembra aver svelato la necessità di raccontarsi attraverso nuovi canali di comunicazione. Non solo parole, ma anche metafore e linguaggio non verbale. Si sono evolute nuove dinamiche che lasciano da parte l’attenzione alle etichette per dare spazio alla relazione espressiva in termini affettivi ed emotivi. 

Lo stimolo che arriva della #tellmechallenge ridefinito da noi è sostanzialmente questo: i tuoi genitori (forse) non conosceranno le sfumature dell’essere pan, fluid o not binary e siamo certe che non sarebbero le prime persone a cui chiederesti informazioni sull’eiaculazione precoce, o di spiegarti come raggiungere l’orgasmo durante le attività autoerotiche, ma hai la certezza di aver dato alla tua relazione con loro la possibilità di “dirti cos’è il sesso, senza dirti cos’è il sesso?”. 

In altre parole, hai dato loro l’occasione di immaginare con te “un mondo in cui tutte le esperienze sessuali siano consensuali, sicure e piacevoli” per dirla con la sex-influencer Leeza Mangaldas?

Il modello di relazione e il modo di comunicare che hai con i tuoi genitori influenza la relazione con te stesso e con il mondo esterno. Il confronto su temi come la paura, l’intimità, il piacere, l’imbarazzo e la confusione, potrebbero essere una bussola essenziale per intraprendere il tuo viaggio. Potrebbe offrire a entrambi possibilità di essere accompagnati a un consulto psico-sessuologico specializzato per integrare e chiarire informazioni reperite altrove, “dare voce” ad un nuovo trend di rapporto con loro e con te stess* influenzando positivamente la tua crescita affettiva e sessuale ed evitare di incorrere in rischiose “sex fakenews”.

La sfida che ti coinvolge è quindi proprio questa e attiene alla stessa spinta di scoperta fisica, emotiva e relazionale che stai vivendo: il sesso consapevole è possibile se sei disponibile a lasciare la posizione del “loro non mi capirebbero…” per accogliere la possibilità di farli avvicinare e di creare un “accesso” (anche se limitato) per entrare nel tuo mondo. 

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