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La solitudine secondo la psicologia: effetti sul benessere e frasi per capirla

Quando la solitudine diventa una minaccia per la salute, non solo psichica

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La solitudine secondo la psicologia: effetti sul benessere e frasi per capirla

La solitudine è una condizione umana, talvolta utile e necessaria. Quando diventa una condizione abituale di “disconnessione” dagli altri però può generare malessere. Questo tipo di solitudine più dannoso sembra essere in aumento in Italia. Vediamo come affrontarla e come recuperare le relazioni di amicizia.

La solitudine è in aumento. Studi recenti sostengono che sia una condizione sempre più diffusa, soprattutto in Italia, dove ci sentiamo più soli rispetto agli altri cittadini europei. Questi dati, tra l’altro, sono relativi al periodo precedente alla pandemia, che ha aumentato in modo esponenziale il senso di disconnessione dalle altre persone.

In questo articolo approfondiamo il tema della solitudine, analizzandone gli effetti sul benessere e le strategie per affrontare questo stato d’animo.

Che cos’è la solitudine

La solitudine è la condizione di chi si trova da solo. Può essere momentanea e passeggera oppure prolungata nel tempo. Si tratta di una condizione tipica degli esseri umani e in quanto tale non è sempre un male. La solitudine può diventare una fonte di sofferenza quando si viene esclusi o quando, volontariamente, ci si allontana dagli altri.

Essere soli non è sempre la conseguenza diretta di scarse abilità sociali o di una personalità più introversa. Sentirsi soli è più spesso uno stato interiore, che viene sperimentato anche da chi ha molti amici.

Sentirsi soli

La solitudine funziona come un circolo vizioso. Tutto inizia con una sensazione di distacco e altri “sintomi” come:

  • sensazione di non sentirsi compresi e capiti dagli altri;
  • idea di essere diversi, incompatibili con il resto del mondo;
  • senso di disconnessione e ritiro sociale.

Alcune caratteristiche personali come la timidezza, l’introversione o una tendenza a sentirsi tristi possono portare a isolarsi in modo volontario. Per chi ha difficoltà a entrare in relazione, la solitudine può diventare un luogo protetto in cui rifugiarsi. Il problema è che l’isolamento può peggiorare la diffidenza verso gli altri. A conferma di questo, in alcuni studi è emerso che le persone più sole e inclini a isolarsi percepivano il volto degli altri come minaccioso anche in caso di espressioni neutre, a causa di un’iperattivazione del sistema di allarme governato dall’amigdala. Solitudine e ritiro sociale sono quindi legati da una relazione bidirezionale in cui rafforzano a vicenda.

Gli effetti negativi della solitudine

Molti studi hanno confermato che la solitudine provoca effetti negativi sull’organismo, come ad esempio:

  • peggiori risposte immunitarie;
  • maggiore rischio cardiovascolare;
  • pressione sanguigna più alta e rischio elevato di mortalità (in casi estremi la solitudine può essere letale),

Le conseguenze negative della solitudine hanno una spiegazione evoluzionistica. Gli esseri umani sono sopravvissuti grazie alla cooperazione nei gruppi. Stare insieme permetteva di proteggersi meglio dalle intemperie, di collaborare per costruire rifugi, per cacciare, trovare cibo e crescere la prole.

La socialità è così importante per noi esseri umani, che l’isolamento sociale e l’esclusione dalle relazioni stimola i centri cerebrali del dolore fisico, in particolare a livello di una porzione del cervello chiamata insula. Nella solitudine si percepisce la mancanza di un “altro da sé”. Abbiamo bisogno di “essere pensati”, da qualcuno diverso da noi, che conferma la nostra esistenza. In questo senso le relazioni proteggono la nostra salute.

Come combattere la solitudine

Il rimedio alla solitudine è stabilire legami con gli altri. I legami fondamentali di attaccamento si sviluppano in famiglia. Tuttavia, nel corso del tempo le relazioni familiari possono diventare molto complesse, tese, o più povere. A questo proposito, un clima familiare molto negativo può far sentire sempre più soli e incompresi, o non accettati, e questo può favorire un’attitudine solitaria.

Per rimediare a questo stato di solitudine diventano importanti le amicizie, perché gli amici sono come una famiglia che è possibile scegliere. Le relazioni amicali sono molto importanti durante tutto il ciclo di vita. Una recente ricerca ha dimostrato che, invecchiando, chi può contare anche sulle amicizie, oltre che sulla famiglia, ha una salute migliore. In particolare, l’effetto positivo del supporto familiare tendeva a rimanere pressoché identico nel corso del tempo, mentre il supporto e la presenza di amici diventava sempre più importante con l’avanzare dell’età.

Tre frasi sulla solitudine

  1. Corrono come se avessero il fuoco sotto il sedere in cerca di qualcosa che non si trova. Si tratta fondamentalmente della paura di affrontare se stessi, si tratta fondamentalmente della paura di essere soli.
    Invece a me fa paura la folla.
    (Charles Bukowski)
  2. La solitudine non è vivere da soli, la solitudine è il non essere capaci di fare compagnia a qualcuno o a qualcosa che sta dentro di noi. (José Saramago)
  3. Tutto il problema della vita è questo: come rompere la propria solitudine, come comunicare con gli altri (Cesare Pavese)

Come smettere di sentirsi soli

Se le amicizie sono così importanti, è fondamentale saperle coltivare. Ecco alcuni spunti su come fare nuove amicizie e rinsaldare quelle esistenti:
–     Provateci: a volte, specie se si è molto timidi, è difficile entrare in contatto con gli altri, anche per timore del rifiuto. Tuttavia, se non ci provate non potete sapere. Quindi il primo passo per fare nuove amicizie è buttarsi.
–     Il setaccio: Abbiamo provato a rompere il ghiaccio con una persona, ma non è andata, non eravamo compatibili. Non importa, è meglio andare avanti e provare ancora. Su dieci persone, almeno una sarà compatibile con i nostri interessi e personalità. Le amicizie si auto-selezionano, come quando si utilizza un setaccio e sulla superficie rimane solo ciò che ha una consistenza maggiore. Non si può essere amici di tutti, siamo tessere di un puzzle, non ci si incastra sempre con ogni altro pezzo.
–     Internet: I social sono uno strumento molto utile. Permettono di rimanere in contatto costante con amici anche lontani e di non perdersi mai di vista neanche durante una pandemia.
–     La comfort zone: Uscite dalla comfort zone. Che siano amicizie nuove o di lunga data, le relazioni implicano un certo impegno. A volte è necessario convivere con un po’ di disagio pur di fare nuove amicizie o coltivarne di già esistenti.

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