Le mnemotecniche migliorano davvero la memoria?

Le mnemotecniche sono strategie utilizzate per facilitare i processi di memorizzazione delle informazioni. Possono essere impiegate in diversi ambiti, dallo studio alle normali attività quotidiane. Vediamo quali sono e come impiegarle.

Le mnemotecniche migliorano davvero la memoria?

Le mnemotecniche sono strategie o metodi utilizzati per migliorare la memoria e facilitare il processo di memorizzazione e recupero delle informazioni. 

Queste tecniche sfruttano varie strategie cognitive, come l’associazione, l’immaginazione, il raggruppamento e la ripetizione, per rendere più efficace il processo di apprendimento e memorizzazione.

Insieme alla dottoressa Pieracci, psicologa, psicoterapeuta e specialista in Neuropsicologia del Santagostino, vediamo quali sono le mnemotecniche, come funzionano e se sono davvero utili.

Cosa sono le mnemotecniche?

Le mnemotecniche sono strategie o tecniche utilizzate per facilitare il processo di apprendimento e di recupero dalla memoria di informazioni, concetti o dati. Queste tecniche sfruttano principi psicologici e cognitivi per organizzare le informazioni in modo più efficace e rendere più semplice il processo di recupero della memoria. 

Le mnemotecniche possono essere verbali o visive e includere l’uso di immagini mentali, associazioni con concetti familiari, la creazione di storie o racconti legati agli elementi da ricordare, l‘utilizzo di acronimi o sigle, e altre strategie che favoriscono la memorizzazione attraverso l’impiego di associazioni e connessioni significative.

L’obiettivo principale è quello di rendere più facile, efficiente e duraturo il recupero delle informazioni memorizzate. Le mnemotecniche possono essere utilizzate in diversi contesti, come lo studio, il lavoro o la vita quotidiana, per aiutare a ricordare fatti, numeri, nomi, elenchi e altre informazioni complesse.

A cosa servono le mnemotecniche?

Le mnemotecniche possono aiutare a migliorare la memoria a breve termine, la memoria a lungo termine e la capacità di ricordare informazioni specifiche. Inoltre, possono essere utilizzate come strumento di apprendimento per facilitare la comprensione e l’applicazione di concetti complessi.

In generale, le mnemotecniche possono essere utili in molteplici contesti, tra cui:

  • studio e apprendimento: consentono agli studenti di memorizzare informazioni più facilmente, come fatti storici, formule matematiche, termini scientifici, vocabolario straniero e altri concetti complessi
  • preparazione agli esami: possono essere utilizzare per memorizzare grandi quantità di informazioni in vista di esami, test o presentazioni
  • vita quotidiana: possono essere applicate per ricordare nomi, date importanti, numeri di telefono, liste della spesa e altre informazioni
  • lavoro e professione: possono essere utili nel ricordare procedure, protocolli, dettagli dei progetti e altre informazioni pertinenti per il lavoro o la professione di una persona.
  • creatività: possono stimolare la creatività attraverso l’associazione di concetti e idee in modi insoliti o innovativi.

Quali sono le principali mnemotecniche? Tipologie ed esempi

Esistono diversi tipi di mnemotecniche, ognuna delle quali può essere utilizzata per obiettivi specifici. Vediamo le principali.

Acronimi 

Si tratta di una mnemotecnica verbale che consiste nel creare una parola o una frase utilizzando le iniziali della serie di parole da memorizzare. Questa tecnica è spesso usata per memorizzare liste di informazioni, rendendo più facile ricordarle in modo sequenziale. 

Ad esempio, supponiamo di dover ricordare una lista di cose da fare durante una giornata di lavoro, come:

  • organizzare la scrivania
  • fissare gli obiettivi per la giornata
  • organizzare i file sul computer
  • iniziare con l’attività più importante
  • controllare le e-mail e rispondere
  • prendere una pausa per fare esercizio fisico.

Possiamo utilizzare la tecnica degli acronimi per ricordare questi passaggi creando una parola o una frase usando la prima lettera di ciascun passaggio:

  • O: organizzare la scrivania
  • F: fissare gli obiettivi 
  • F: file organizzare i file 
  • I: iniziare con l’attività importante
  • C: controllare le e-mail 
  • E: esercizio fisico.

Quindi, se vogliamo ricordare le cose da fare a lavoro, possiamo semplicemente pensare all’acronimo “OFFICE” e ricordare cosa rappresenta ciascuna lettera.

Associazioni 

Questa tecnica consiste nel collegare le informazioni da ricordare con qualcosa di già noto o familiare. Si creano immagini mentali vivide o storie che associano vari elementi da memorizzare, facilitando il recupero delle informazioni in seguito.

Ad esempio, per ricordare un elenco di spesa, si potrebbe associare ogni articolo a un’immagine o a una scena divertente o bizzarra. Se l’elenco include latte, uova e pane, si potrebbe immaginare una mucca che danza su una strada con un cesto pieno di uova mentre una fetta di pane gigante vola via sopra di lei. Queste immagini vivide e insolite sono più facili da ricordare rispetto a una lista di articoli statici, rendendo il processo di memorizzazione più efficace e divertente.

Rima o cantilena 

Questa tecnica si basa sull’utilizzo del ritmo e della musicalità per aiutare nella memorizzazione. Trasformare le informazioni da ricordare in rime o cantilene rende il processo di memorizzazione più coinvolgente e divertente.

Mappa concettuale

Le mappe concettuali sono diagrammi visivi che mostrano le relazioni tra concetti e informazioni. Questa tecnica aiuta a organizzare le informazioni in modo gerarchico e a individuare i collegamenti tra i diversi elementi. Le mappe concettuali sono particolarmente utili per l’apprendimento di concetti complessi e la memorizzazione di relazioni tra le informazioni.

Tecnica dei loci o palazzo della memoria 

Questa tecnica sfrutta la capacità della mente di ricordare luoghi e spazi familiari. Consiste nell’associare le informazioni da ricordare a specifici punti di un percorso mentale attraverso un luogo noto, come una casa o una strada, facilitando il recupero delle informazioni in base alla disposizione dei luoghi nel percorso. Ad esempio, si possono collocare mentalmente vari elementi da ricordare lungo le stanze della propria casa e poi visualizzarli sempre mentalmente per richiamare le informazioni necessarie.

Qual è un esempio di tecnica mnemonica esterna?

Un esempio di tecnica mnemonica esterna è l’utilizzo di appunti, quaderni o dispositivi elettronici per prendere nota delle informazioni importanti. Questa tecnica aiuta a esternalizzare la memoria, cioè a conservare le informazioni al di fuori della mente, in modo da poterle consultare in seguito quando necessario.

La scrittura degli appunti può aiutare a rafforzare la memoria e la comprensione delle informazioni, poiché richiede di elaborare mentalmente le informazioni e selezionare le parti essenziali da registrare. Inoltre, il processo di revisione degli appunti in seguito può rinfrescare la memoria e aiutare a richiamare le informazioni in modo più efficace.

L’utilizzo di dispositivi elettronici, come smartphone o computer, consente di salvare e organizzare facilmente le informazioni, sia sotto forma di testo, immagini, audio o video. In questo modo, è possibile accedere rapidamente alle informazioni memorizzate e consultarle in qualsiasi momento e ovunque.

Esercizi pratici

Vediamo qualche esercizio pratico di mnemotecnica in cui l’obiettivo è memorizzare una serie di date storiche. Questo processo può essere suddiviso in alcuni passaggi chiave che si articolano in questo modo:

  • prendere una lista di date storiche e leggerla attentamente per comprendere quali eventi devono essere ricordati.
  • utilizzare la tecnica delle associazioni di immagini per collegare ogni data storica a un’immagine vivida e memorabile. Ad esempio, se una delle date è “1492” (la scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo), si può immaginare Colombo che naviga su una nave verso una terra nuova, con bandiere sventolanti e sirene che cantano in lontananza
  • creare una storia o una narrazione che includa queste immagini. Immaginare di camminare lungo un percorso familiare, come il proprio quartiere o la propria scuola, e associare ogni evento storico a un punto specifico lungo il percorso. Ad esempio, immaginare la scoperta dell’America accaduta nel cortile di casa, con Colombo che sbarca dalla sua nave
  • visualizzare mentalmente il percorso e ripercorrere ogni punto, osservando ogni evento storico nella sua posizione lungo il percorso. Ripetere questa immagine mentale più volte, enfatizzando ogni evento storico e la sua posizione
  • una volta che si è sicuri di aver memorizzato le date storiche, provare a richiamarle senza guardare la lista. Rivedere mentalmente il percorso e ripetere ciascuna data storica nella mente
  • verificare la memoria ripetendo le date storiche. Se si riesce a ricordare ogni evento nella sequenza corretta, si è avuto successo nell’utilizzare le mnemotecniche per memorizzare le date storiche.

Le mnemotecniche sono davvero utili?

Sì, le mnemotecniche sono davvero utili. Possono aiutare a migliorare la memoria e facilitare il ricordo di informazioni complesse. Utilizzare strumenti di potenziamento della memoria, come la tecnica delle loci, il raggruppamento o la creazione di rime, può rendere l’apprendimento molto più facile e persino divertente. Le mnemotecniche possono essere particolarmente utili quando si tratta di memorizzare grandi quantità di informazioni, come nomi di capitali statali o nomi di tutte le ossa del corpo umano.

Perché funzionano?

Le mnemotecniche sfruttano la capacità dei nostri neuroni di fare collegamenti e connessioni nel nostro sistema di memoria. Le mnemotecniche che abbiamo visto finora infatti, hanno tutte in comune la capacità di collegare e connettere informazioni che altrimenti sarebbero indipendenti e sconnesse, ed è proprio in questa capacità che risiede la forza delle mnemotecniche: più un’informazione è collegata ad altre, più queste saranno forti e durature nella memoria, e più sarà facile recuperarle.