Dipendenze

La dipendenza da internet o Internet Addiction Disorder

La dipendenza da internet può determinare l'alienazione del soggetto, spesso adolescente o giovane, da una sana e integrata vita sociale, e richiede pertanto un adeguato intervento terapeutico.

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La dipendenza da internet o Internet Addiction Disorder

La dipendenza da internet, definibile come dipendenza comportamentale, fa sì che il soggetto trascorra davanti al computer, o ad altri dispositivi collegati alla rete, un numero sempre maggiore di ore, con conseguenze negative che si ripercuotono nella vita reale.

In che modo può essere meglio definita la dipendenza da internet? Quali sintomi caratterizzano nello specifico questa dipendenza? E come si può intervenire? Risponde la dottoressa Elvira Simona Solimando, psicoterapeuta del Santagostino.

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Come può essere definita la dipendenza da internet?

L’acronimo I.A.D., Internet Addiction Disorder, si deve a Ivan Golderg, psichiatra americano. Il modello cui faceva riferimento era il gioco d’azzardo patologico. Nel 1995 è stato poi fondato il Center for Internet Addicition su stimolo di Kimberly Young, psicologa statunitense. Nel 2013, quindi, la dipendenza da internet è stata inserita nel DSM-V.

Questo tipo di dipendenza è comunque ancora in via di definizione, e può essere considerata come una condizione associabile ai disturbi del controllo degli impulsi, come se il soggetto riuscisse a “tamponare” stati di ansia o crescenti stati di tensione attraverso un abuso di quanto la rete offre.

Un uso eccessivo della rete, dunque, che può essere associato a comportamenti dettati dall’irritazione, insieme ad un umore negativo, qualora il soggetto fosse privato dell’accesso alla rete stessa.

Quali sono i sintomi dell’Internet Addiction Disorder?

Sempre secondo Goldberg, ci sono alcuni sintomi tipici di questo tipo di dipendenza:

  • necessità di trascorrere un numero sempre più cospicuo di ore di connessione, per trarne soddisfazione
  • riduzione significativa di tutti gli altri interessi che non siano internet
  • in caso di riduzione o interruzione di abuso, il soggetto può sviluppare sintomi depressivi, oppure ansiosi, e agitazione psicomotoria
  • mancata capacità di avere sotto controllo, o di interrompere, l’uso di internet
  • mancata interruzione nell’uso di internet nonostante la consapevolezza di avere problematiche di tipo fisico, psicologico e sociale.

Problematiche tra le quali possono essere indicati una difficoltà oppure conclamati disturbi del sonno, questioni familiari oppure coniugali, problemi legati al lavoro o al rendimento scolastico.

Ulteriori sintomi sul piano fisico e psicologico

Non va dimenticato come l’abuso della rete determini altri sintomi:

  • sintomi psicologici come pensieri disfunzionali sulla propria persona e sugli altri, sentimenti di inadeguatezza, scarsa autostima e insicurezza
  • sintomi fisici propriamente detti quali dolori a carico del collo e della schiena, sindrome del tunnel carpale, problemi della vista. Oltre a periodi di inattività fisica prolungati nel tempo.

Quali sono le tipologie di dipendenza da internet?

Quest’uso eccessivo di internet può manifestarsi attraverso diversi comportamenti che esprimono dipendenza patologica e risultano problematici per il soggetto:

  • cyber sexual addiction o dipendenza dal sesso virtuale, che porta il soggetto a scaricare, utilizzare e spesso scambiare materiale pornografico reperito in rete. Vengono frequentate chat erotiche e, quando risulta impossibile per il soggetto allontanarsi da simili comportamenti, pur con evidenti danni personali, sociali o lavorativi, può configurarsi una condizione patologica
  • cyber relational addiction o dipendenza da relazioni virtuali, che si verifica quando il soggetto non riesce a distaccarsi dall’eccessivo coinvolgimento in relazioni, di ordine affettivo o adultero, nate ed esclusivamente vissute nella rete, attraverso l’uso dei social network, l’instant messaging o chat room. A questa condizione va aggiunto il disinteresse o l’allontanamento del soggetto da ogni situazione affettiva che sia offline
  • net gaming addiction, o dipendenza dal gioco online, che può determinare un aumento di stress e di aggressività, un non controllo del peso, una diminuzione delle prestazioni lavorative o accademiche, un aumento della condizione di solitudine
  • online shopping addiction o dipendenza da shopping compulsivo online, quando un sano e legittimo desiderio di acquistare un prodotto o un servizio online si è ormai trasformato in un impulso ingestibile, intrusivo, privo ormai di piacere e fine a sé stesso
  • information overload, o dipendenza da ricerca di informazioni, un comportamento compulsivo che porta il soggetto a cercare e catalogare informazioni, con lassi temporali sempre più importanti, ritrovandosi con un sovraccarico informativo.

Cosa può provocare la dipendenza da internet?

In linea di massima si ha possibilità di sviluppo di una dipendenza patologica ogni volta che è presente un meccanismo potente di stimolazione e gratificazione. La gratificazione può essere consolatoria, ansiolitica o al contrario stimolante.

È tuttavia possibile indicare in linea di massima dei fattori di rischio:

  • predisposizione biologica o genetica
  • predisposizione psicologica
  • fattori ambientali.

Fattori che variano da individuo a individuo e che saranno specificati in sede diagnostica da parte dello specialista. Le persone che rischiano di sviluppare questo tipo di dipendenza a volte sono afflitte da:

Si tratta di condizioni che possono darsi in concomitanza rispetto alla dipendenza da internet.

Chi colpisce la dipendenza da internet?

Particolare attenzione dovrebbe essere posta nei confronti di due fasce di popolazione particolarmente a rischio: i bambini e gli adolescenti.

Una meta-analisi condotta nel 2014 su 31 Paesi è riuscita a dimostrare una prevalenza pari il 6%. Ricerche più recenti, datate 2020 e relative ai Paesi orientali, hanno indicato una prevalenza del 20% nei Paesi del Sud Est Asiatico.

Questa dipendenza sembra interessare ragazzi dall’età compresa tra i 14 anni e i 21 anni, appunto con la prevalenza del 6%. Sono dati che devono far riflettere, soprattutto se si tiene conto del fatto che circa la metà dei bambini ha accesso a internet, e che spesso il tempo medio di fruizione della rete può superare le due ore, con ripercussioni sulla sfera cognitiva ed affettiva.

Quale terapia risulta efficace?

L’uso patologico della rete può trovare nella terapia cognitivo-comportamentale una valida possibilità di intervento e di risoluzione. L’obiettivo può essere mirato a gestire gli impulsi e l’abitudine che vengono vissuti dal soggetto come irrinunciabili.

Accanto alla riduzione graduale del comportamento compulsivo, si punterà quindi alla ricerca di altre attività, che determinano un livello di gratificazione analogo ma certamente più funzionale.

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Gli obiettivi della terapia per la cura della dipendenza da internet

L’obiettivo principale della terapia è comunque la modificazione del comportamento per un utilizzo sano di internet. Il programma di trattamento richiede che la persona sia pronta innanzitutto ad ammettere la dipendenza. Successivamente, può avvenire la ristrutturazione cognitiva dei pensieri disadattivi che causano i comportamenti compulsivi su Internet.

Infine sono identificati i fattori personali, sociali e psichiatrici che possono essere associati allo sviluppo della dipendenza. Oltre agli interventi di cura è importante agire anche nell’ambito della prevenzione, con interventi psico-educativi ben strutturati, in modo tale che la persona possa crescere con le adeguate competenze culturali e tecnologiche per vivere nell’era digitale, senza cadere nell’uso problematico di questi strumenti.

È importante limitare la quantità di tempo trascorso quotidianamente al computer, cercando di alternare questi momenti con attività sociali e svaghi.

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