Psichiatria

Il pregiudizio in psicologia

Spesso, nel rapportarci agli altri e nell'interpretare i fatti del mondo pensiamo in modo precostituito, dando espressione a pregiudizi radicati in profondità dentro di noi. Come riconoscere queste distorsioni del pensiero e come superarle?

Il pregiudizio in psicologia

Il pregiudizio è un fenomeno ampiamente studiato nel campo della psicologia. 

Influisce infatti profondamente sulle dinamiche interpersonali e sul comportamento individuale all’interno della società, plasmando il modo in cui vediamo e interpretiamo il mondo.

Ma cosa si intende esattamente per pregiudizio? Quali sono i pregiudizi più diffusi al giorno d’oggi e come si ripercuotono nella vita di tutti i giorni? 

Come si può definire un pregiudizio?

Il termine pregiudizio deriva dal latino praeiudicium, composto di prae-, ”prima”, e iudicium, “giudizio”, e potrebbe essere definito come un “giudizio anticipato”, formulato cioè prima della conoscenza diretta e approfondita di una situazione o di un problema.

Si tratta dunque di una forma di pensiero o una valutazione prematura riguardo a un individuo, un gruppo di persone o un evento basata su generalizzazioni, credenze o stereotipi precostituiti, piuttosto che su evidenze oggettive.

Cos’è dunque un pregiudizio in parole semplici? Immaginiamo di incontrare una persona per la prima volta e di decidere istintivamente cosa pensare di lei senza nemmeno scambiarci una parola: questo è un pregiudizio.

Il pregiudizio può essere positivo o negativo e può influenzare il modo in cui si percepiscono gli altri e si interagisce con loro. Ad esempio, se si ha un pregiudizio positivo nei confronti di una certa categoria di persone, si sarà più inclini a fidarsi di loro e ad accoglierle. Al contrario, avere un pregiudizio negativo porterà a evitare il contatto o ad avere nei loro riguardi un comportamento ingiusto.

Le opinioni preconcette possono riguardare una grande varietà di caratteristiche, quali:

  • il genere
  • l’orientamento sessuale
  • l’etnia
  • la religione
  • l’appartenenza sociale
  • gli ideali politici.

Dal pregiudizio ai bias cognitivi

I pregiudizi sono strettamente legati ai bias cognitivi, vale a dire costrutti mentali che influenzano la nostra capacità di elaborare informazioni in modo obiettivo ed equilibrato. I bias cognitivi sono distorsioni nella nostra capacità di percepire, elaborare ed interpretare le informazioni, e possono portare a giudizi e decisioni irrazionali o non basati sui fatti.

Ad esempio, il bias di conferma ci porta a cercare, interpretare e ricordare le informazioni in modo da confermare le nostre convinzioni preesistenti, ignorando o minimizzando le prove contrarie ad esse. Questo può rafforzare i nostri pregiudizi e impedirci di cambiare le nostre posizioni anche quando siamo esposti a nuove evidenze che le contraddicono.

Riconoscere l’esistenza di questi bias cognitivi è essenziale per combattere i pregiudizi e adottare una prospettiva più equilibrata e razionale nelle nostre interazioni e decisioni quotidiane.

Che differenza c’è tra pregiudizio e stereotipo?

I termini “pregiudizio” e “stereotipo” sono spesso usati come sinonimi, ma rappresentano in realtà concetti diversi, seppure affini.

Un pregiudizio è un’opinione o un giudizio preconcetto su un individuo, un gruppo sociale o un evento, elaborati senza averne l’effettiva conoscenza, e che si riflettono sulla modalità di stabilire rapporti sociali e interpretare la realtà. Può essere positivo o negativo.

D’altra parte, uno stereotipo è una rappresentazione generalizzata e semplificata di una certa categoria di persone, solitamente basata su caratteristiche superficiali o esperienze limitate. Gli stereotipi non restituiscono dunque la vera diversità all’interno di un gruppo, ma ne restituiscono un’immagine rigida e convenzionale. Possono essere anch’essi favorevoli o sfavorevoli rispetto al gruppo sociale rappresentato.

Pregiudizi e stereotipi sono strettamente correlati. Gli stereotipi possono essere visti come una forma di semplificazione mentale, un modo per raggruppare le persone in categorie facilmente identificabili. Ad esempio, l’idea che tutte le persone di origine africana abbiano “la musica nel sangue” o che le donne siano più sensibili e irrazionali rispetto agli uomini sono stereotipi comuni. Tali generalizzazioni tendono a radicarsi nelle esperienze personali, nei messaggi mediatici e nell’ambiente sociale.

I pregiudizi si manifestano quando queste credenze stereotipate influenzano le nostre opinioni e i nostri comportamenti nei confronti degli altri. Credere che tutti gli individui appartenenti a una certa nazionalità siano disonesti e truffatori, per esempio, potrebbe portare persone di provenienza diversa a evitare le interazioni sociali con loro.

In quale modo si crea un pregiudizio?

I pregiudizi possono formarsi attraverso una serie di processi psicologici complessi, che spesso operano in modo sottile nelle nostre menti, al di sotto della nostra soglia di consapevolezza. Ecco alcuni dei principali meccanismi attraverso i quali si sviluppano:

  • educazione e cultura: molte delle nostre credenze e opinioni sono mediate dall’ambiente familiare e sociale in cui cresciamo e dalle influenze culturali circostanti. Se siamo esposti a messaggi negativi o stereotipati su determinati gruppi di persone, è più probabile che svilupperemo pregiudizi nei loro confronti
  • meccanismi di generalizzazione e semplificazione: la tendenza umana a semplificare la complessità del mondo può portare alla formazione di stereotipi, che a loro volta possono alimentare i pregiudizi
  • esperienze individuali: anche il vissuto personale è in grado di influenzare la formazione dei pregiudizi. Se, per esempio, abbiamo avuto esperienze negative con individui appartenenti a una certa categoria, potremmo generalizzare quelle esperienze fino al punto di ritenere che tutti i membri facenti parte di quel gruppo siano simili
  • media: i mezzi di comunicazione hanno il potere di perpetuare e rinforzare gli stereotipi esistenti, favorendo così la formazione e la diffusione di pregiudizi
  • meccanismi di difesa: in molti casi i pregiudizi si sviluppano come effetto di un atteggiamento di protezione e difesa della propria identità. Avere un’opinione precostituita nei confronti di gruppi diversi dal proprio può essere un modo per arrogarsi un senso di superiorità

Quali sono i pregiudizi di oggi?

I pregiudizi presenti nella società contemporanea fanno perno sulla vasta gamma di sfumature che definiscono l’identità personale o l’appartenenza a categorie sociali. Vi sono tuttavia dei pregiudizi che più di altri si impongono all’attenzione per la loro diffusione e pervasività:

  • razziali ed etnici: il razzismo, l’intolleranza etnica e la xenofobia sono fenomeni sociali che persistono fortemente nel mondo attuale e portano le persone ad essere discriminate o giudicate in base al loro colore della pelle, al loro background etnico o alla loro provenienza geografica
  • riguardanti il genere e l’orientamento sessuale: stereotipi e disuguaglianze di genere; omofobia; bifobia e transfobia sono espressione di pregiudizi profondamente radicati che sempre più diventano oggetto di discussione e bersaglio di battaglie sociali. Le donne, le persone appartenenti alla comunità LGBTQ+ e coloro che non si conformano alle norme di genere tradizionali sono tra le categorie più soggette a discriminazioni
  • socioeconomici: lo status socioeconomico è un altro filtro attraverso il quale le persone possono essere giudicate e/o discriminate. L’appartenenza a una determinata classe sociale, il livello di istruzione o la professione svolta diventano in questo senso leva per la costruzione e la diffusione di pregiudizi
  • religiosi: le differenze religiose tra le persone sono spesso fonte di stereotipi, tensione o, peggio, di conflitti e persecuzione
  • basati sull’aspetto fisico: le persone sono spesso soggette a pregiudizi basati su caratteristiche fisiche come il peso e l’apparenza estetica. Basti pensare alla diffusione del body shaming e della grassofobia. Si tratta di fenomeni che possono influenzare fortemente le relazioni interpersonali, nonché ripercuotersi sull’autostima e il benessere mentale di chi ne è vittima
  • politici e ideologici: anche le differenze politiche e ideologiche possono generare pregiudizi e conflitti, riflettendosi sulle relazioni personali, il dialogo civico o le politiche pubbliche

Quali sono gli effetti dei pregiudizi sulla società?

Il pregiudizio, come abbiamo visto, può influenzare il modo in cui percepiamo gli altri, creando delle barriere che ostacolano una visione obiettiva ed equa delle cose.

Ecco alcuni degli effetti più significativi che può avere sul tessuto sociale:

  • disuguaglianza e discriminazione: etichettare gruppi di persone sulla base di alcuni tratti prestabiliti si traduce in discriminazione, ingiustizie e mancanza di pari opportunità. Questo può limitare l’accesso alle risorse, all’istruzione, alla crescita professionale ed economica per determinati categorie di persone
  • impatto sulla salute mentale: essere vittima di pregiudizi può avere gravi conseguenze sul benessere psicologico individuale. L’esperienza di discriminazione può causare stress, ansia, depressione e altri problemi a livello psicologico ed emotivo, riducendo la qualità della vita e il senso di autostima delle persone colpite
  • perdita di diversità e creatività: d’altra parte, il sentirsi vittima di pregiudizi e ingiustizie può scoraggiare le persone dall’esprimere la propria individualità e diversità. Questo non solo mortifica le inclinazioni del singolo, costringendolo a una omologazione forzata, ma porta anche alla perdita di prospettive uniche, esperienze e talenti all’interno della società
  • perpetuazione degli stereotipi: come gli stereotipi alimentano i pregiudizi, anche questi ultimi contribuiscono alla perpetuazione dei primi. Il radicamento sempre maggiore degli stereotipi non fa che inquinare le percezioni e le interazioni sociali, limitando le opportunità di comprensione e collaborazione tra individui di background diversi
  • conflitto e tensione sociale: la discriminazione e l’intolleranza legate al pregiudizio possono portare a divisioni all’interno della società, alimentando il razzismo, la xenofobia, l’omofobia e altre forme di odio
  • riduzione della coesione sociale: la spinta divisiva insita nel pregiudizio mina la coesione e la solidarietà all’interno della comunità, rendendo le persone meno propense a partecipare attivamente alla vita civica, riducendo così il senso di appartenenza sociale e incentivando, al contrario, l’isolamento e l’esclusione

Come evitare di avere pregiudizi?

Come si è visto, i pregiudizi hanno effetti profondi sulla società, compromettendo l’uguaglianza, la diversità e il benessere dei suoi membri. Combatterli è dunque cruciale, per promuovere la giustizia sociale, l’inclusione e il rispetto dei diritti fondamentali di tutti. 

Ma da dove si comincia? Sopprimere i pregiudizi è un obiettivo che può essere raggiunto solo con un approccio ad ampio raggio, che prenda in carico tutti gli ambiti dell’esperienza in cui le opinioni preconcette possono sorgere.

Consapevolezza e messa in discussione dei propri riferimenti

Il primo passo per combattere i pregiudizi è diventare consapevoli di quanto i propri pensieri, i propri atteggiamenti possano risentire di influenze esterne o credenze interiorizzate. Prendersi del tempo per riflettere sulle proprie opinioni e sui propri valori e valutare se siano basati su prove concrete o su preconcetti è un passaggio essenziale per avviare un processo di cambiamento.

Apertura a punti di vista diversi

Alla consapevolezza deve accompagnarsi poi l’apertura al diverso. Esporsi a esperienze e punti di vista differenti dal proprio può aiutare a mettere in dubbio i pregiudizi e ad ampliare la propria prospettiva. Interagire con persone di culture, etnie, orientamenti sessuali e background socioeconomici diversi può favorire la comprensione e l’empatia, riducendo così la tendenza a generalizzare e categorizzare gli altri in base a stereotipi.

Formazione e sensibilizzazione

Investire nella creazione di percorsi di sensibilizzazione sulla diversità, l’inclusione e l’equità può aiutare ad avvicinare le persone al contrasto dei pregiudizi e delle loro conseguenze negative. Promuovere la consapevolezza delle proprie implicazioni cognitive, sociali e psicologiche è essenziale per favorire una maggiore tolleranza e il rispetto verso gli altri.

Lotta agli stereotipi

Sforzarsi di decostruire gli stereotipi e le generalizzazioni attraverso l’analisi critica e l’apertura mentale è decisivo per contrastare i pregiudizi. Praticare l’ascolto attivo e l’empatia nei riguardi delle esperienze e delle prospettive altrui può contribuire a rompere gli schemi di pensiero rigidi e limitanti.

Promozione del dialogo

Promuovere un dialogo aperto e costruttivo sulle questioni legate ai pregiudizi e alla discriminazione può favorire una maggiore comprensione reciproca e la ricerca di soluzioni inclusive. Creare spazi sicuri e rispettosi in cui le persone possano esprimere le proprie opinioni e condividere le proprie esperienze può contribuire a ridurre le tensioni e a favorire il cambiamento sociale.